Il risultato della lista che vede insieme la Lega Nord ed il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo è quello da osservare con maggiore attenzione.
Innanzitutto, rappresenta la novità politica di queste elezioni: è la rappresentazione della linea politica che era dell’ex segretario dell’Udc Marco Follini: smarcarsi da Berlusconi per non pagare il conto di cinque anni di malgoverno.
È fuor di dubbio che i risultato generale delle elezioni politiche influenzerà la politica siciliana.
Il risultato di questa lista, in particolarem, condizionerà le elezioni regionali che si svolgeranno il 28 maggio.
Un’affermazione di Lombardo, con conseguente indebolimento dell’Udc, potrebbe rimescolare le carte all’interno della Cdl e soprattutto rafforzerebbe la formazione di un terzo polo che candiderebbe Nello Musumeci alla Presidenza della Regione e potrebbe determinare la sconfitta di Cuffaro.
Carmelo Lo Monte, assessore regionale, e Nicola Leanza, segretario regionale, sono capilista in entrambe le circoscrizioni.
Carmelo Lo Monte, assessore regionale, è indagato a Messina per associazione a delinquere e truffa.
In Sicilia Occidentale sono candidati anche Giovanni De Mauro e Pietro Rao.
Scorrendo la lista dei candidati si trovano i nomi di Leonardo D'Arrigo, consigliere comunale a Palermo, indagato per favoreggiamento alla mafia e di Stapino Greco, primo dei non eletti nella lista di Forza Italia alle regionali del 2001 ex delfino di Gianfranco Miccichè, condannato dalla Corte dei Conti a una multa di 300 mila euro, nell’ambito di una indagine sul crac dell’Ente Fiera del Mediterraneo di Palermo. Lista completa.
In Sicilia Orientale sono candidati Sebastiano Neri e Angelo Paffumi Lista completa.
Al Senato i candidati sono Giovanni Pistorio, assessore regionale alla Sanità, Giuseppe Basile e Nunzio Romeo. Lista completa.
Fonte: l’Unità, Isola possibile.







1. fra, Venerdì 24 Ottobre 2008 ore 01:09
IMMIGRATI, PROPOSTA LEGA CHE COMPORTA NO AD ASSISTENZA SANITARIA E’ PERICOLOSA PER LA SALUTE. OLTRE CHE FIGLIA DELLA STUPIDITA’ E DEL RAZZISMO. MALATTIE ED EPIDEMIE SONO DEMOCRATICHE.
Le politiche discriminatorie, segregazioniste e di vero e proprio apartheid della Lega le pagheranno tutti i cittadini, italiani ed extracomunitari. Vale per l’aberrazione delle classi differenziate, che - se introdotte - impediranno una vera integrazione tra bambini italiani ed extracomunitari, vale a maggior ragione per la folle idea di sottrarre a cure sanitarie i cittadini immigrati, clandestini e irregolari in testa, come la Lega propone con un emendamento presentato al Senato per modificare il Testo unico sull’immigrazione.
La ratio di tale provvedimento è di chiara, facile e immediata comprensione per tutti, eccetto che per i leghisti: impedire il diffondersi di epidemie e malattie non controllate. Solo dei deficienti possono davvero credere - e pensare di introdurre per via di legge - che una parte della popolazione presente sul territorio nazionale non debba essere curata. Anche perché, se fosse così, si metterebbe in pericolo un’altra parte della popolazione, quella dallo schietto sangue italico.
Epidemie e malattie, però, proprio come il propagarsi della stupidità umana, non conoscono frontiere e barriere, sono invece “democratiche”. La stupidità e il razzismo della Lega vogliono, in questo modo, mettere a repentaglio la salute di tutti, italiani e non. Gli immigrati, con una norma del genere che ne causerebbe l’immediato espatrio, non vorranno più farsi curare per paura di essere rimpatriati, gli italiani vedranno messa a repentaglio la loro salute, le strutture mediche e sanitarie pubbliche non potranno più monitorare la situazione sanitaria delle nostre città.
Insomma, un disastro. Un disastro che solo la mente stupidamente razzista e ottusa degli esponenti della Lega Nord poteva escogitare.